dr.ssa Maria Serena Ferri

Psicologa - Psicoterapeuta

QUANDO RIVOLGERSI ALLO PSICOTERAPEUTA

   in casi di particolari difficoltà personali o di convivenza con partner e familiari 
   per affrontare eventi di abbandono e di lutto 
   in caso di comportamenti che appaiono strani o eccessivi 
   quando sembra che nessuno ci capisca 
   se facciamo fatica a comprendere quello che ci sta succedendo 
   quando tutto ci sembra confusione e caos 
   quando siamo preoccupati, per noi stessi o per i nostri cari e non troviamo soluzioni 
   se siamo assediati dall’ansia e dalle paure 

   quando facciamo qualcosa troppo o troppo poco (ad esempio: dormire, mangiare, bere, fumare, amare…)

 

L'APPROCCIO COGNITIVO - COMPORTAMENTALE

L’approccio cognitivo-comportamentale integra due forme di psicoterapia: comportamentale e cognitiva. La prima orienta le persone a reagire in modo differente alle situazioni problematiche. Si focalizza sul cambiamento di specifiche azioni, utilizzando diverse tecniche per diminuire o eliminare comportamenti che creano disagio e aumentare o acquisire comportamenti che favoriscono una migliore qualità di vita. La terapia cognitiva permette alla persona di capire come pensieri, convinzioni e credenze contribuiscano spesso a creare una visione distorta degli eventi di vita, portando a vissuti di ansia, depressione e rabbia. La terapia cognitivo-comportamentale è:

 

   Mirata allo scopo: all’inizio della terapia vengono concordati gli obiettivi da raggiungere, si stabilisce un piano di trattamento che si adatti alle esigenze del singolo, vengono previsti i tempi e le modalità di verifica per il raggiungimento dei cambiamenti auspicati;

 

   Attiva e collaborativa: il terapeuta e il paziente lavorano insieme per riconoscere e modificare le modalità di pensiero che originano i problemi emotivi e di comportamento. Il terapeuta propone le strategie cognitive e comportamentali per la soluzione dei problemi, il paziente avrà il compito di mettere in pratica le strategie apprese durante gli incontri nello spazio tra una seduta e l’altra;

 

   Centrata sul presente: il lavoro terapeutico, soprattutto quando mirato alla soluzione di sintomi specifici, si basa sull’elaborazione di quello che succede nella vita attuale della persona.

 

   A breve termine: in genere gli interventi si protraggono, in funzione del tipo di problema, nell’arco di un tempo decisamente minore rispetto alle altre tipologie di approccio terapeutico. In ogni caso i cambiamenti vengono monitorati a scadenze prestabilite in partenza, ed è quindi possibile la valutazione dell’efficacia dell’intervento;